Quando e come nasce la fotografia a colori?

La fotografia a colori è stata una delle invenzioni a cui noi fotografi dobbiamo moltissimo. Certo, in tanti continuano a preferire il fascino della fotografia in bianco e nero. Quest’ultima è una sorta di enigma: è bello tirare a indovinare i determinati colori di una foto, cercare di comprendere la sua essenza, dare dei contorni precisi a un giorno speciale.

Una delle scoperte più importanti: la fotografia a colori

Oggi, grazie a moltissimi programmi, possiamo regolare le luci, l’esposizione, la filigrana, le sfumature dei colori. Possiamo addirittura permetterci di ritoccare solo una parte di foto, per esaltarla agli occhi degli altri. Il bianco e nero è divenuto persino un filtro, da scegliere in mezzo ad altri migliaia di filtri.

Eppure, le cose non sono sempre state così. Nel passato, non esisteva certo Photoshop e non c’era un solo modo in grado di riprodurre i colori sulla carta stampata. Almeno, è stato così fino a quando non fu fatto un annuncio molto importante. Da lì, il mondo della fotografia ha mosso i primi passi verso quella che è la disciplina che noi tutti seguiamo e studiamo oggi.

Ecco come è nata la fotografia a colori

La nascita della fotografia a colori si fa risalire al lontano 1839. Louis-Jacques-Mandé Daguerre aveva fatto un annuncio che lasciava tutti a bocca aperta: era riuscito a riprodurre un’immagine molto dettagliata e precisa, grazie alla luce riflessa sulla lastra di rame. Il processo del dagherrotipo convinse molte persone a ricorrere a questo metodo per ottenere fotografie uniche e originali.

Tuttavia, i colori ancora non erano presenti sulla foto. In molti cominciavano a lamentarsi e a desiderare che le foto potessero rappresentare il mondo per come era davvero. Il bianco e nero era ormai superato, aveva stufato. Buffo, considerato che oggi ci sono centinaia di fotografi che decidono di specializzarsi solo nell’arte del bianco e del nero.

I primi dagherrotipi colorati: ci vorranno ancora cent’anni prima di definire la fotografia

Il colore fa la sua comparsa nello stesso anno del dagherrotipo. Alcuni passavano i colori e le sfumature sulla fotografia. Ci è voluto ancora un po’ di tempo prima che si potesse definire davvero il colore di una foto.

Era il 1843. Fu John Plumbe a creare e mettere in commercio i primi dagherrotipi colorati. Tuttavia, non fu il progetto definitivo. La ricerca subì un processo di almeno cento anni, prima che il colore fosse davvero il protagonista delle fotografie.

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